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07/11/2013 / sclerosimultiplait

Premiato il farmaco per la sclerosi multipla

Il premio Galeno Italia 2012 è stato assegnato al primo farmaco per il trattamento orale della sclerosi multipla, il Fingolimod.

Il premio Galeno è stato istituito nel 1970 in Francia e viene ogni anno assegnato ai farmaci più innovativi. Quest’anno la cerimonia, organizzata da Springer-Verlag Italia, si è tenuta a Milano presso il palazzo Spinola, sede della società del giardino, e ha raccolta i rappresentanti del mondo della ricerca, dell’industria farmaceutica e della medicina.

Vincitore del premio Galeno 2012 è il Fingolimod, il primo farmaco per trattamento orale della sclerosi multipla recidivante-remittente. Si tratta della sesta volta che un farmaco dell’azienda Novartis vince il premio, confermando l’importante ruolo dell’azienda nelle neuroscienze.

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Oggi circa 3 milioni di persone nel mondo sono malate di sclerosi multipla, di cui 450 mila solo in Europa e ben 60 mila in Italia. Il nostro Paese rientra, infatti, nelle zone ad alto rischio di malattia, con un’alta incidenza annuale di circa 1 caso ogni mille abitanti, per più di 1800 nuovi casi all’anno. Il Fingolimod è stato considerato vincente dalla giuria del Galeno grazie alle sue caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche. Si tratta infatti del primo farmaco orale per la sclerosi multipla, in grado di destabilizzare i recettori dei linfociti, riducendo il danneggiamento alla mielina e favorendo la rimielinizzazione. Il trattamento a base di Fingolimod può dimezzare le ricadute della sclerosi multipla e diminuire del 40% la progressione dell’atrofia cerebrale.

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17/05/2012 / sclerosimultiplait

Le terapie nella sclerosi multipla

A oggi non esistono purtroppo delle cure definitive alla sclerosi multipla: ma la ricerca ogni giorno continua a lavorare per trovarle.

terapie sclerosi multiplaLa ricerca non è ancora riuscita a individuare quali siano le cause della Sclerosi Multipla e a spiegare come mai il nostro sistema immunitario, che dovrebbe proteggerci, “impazzisce” attacca il sistema nervoso centrale, danneggiando la mielina – il rivestimento dei neuroni – che protegge e velocizza la trasmissione dei messaggi tra neuroni.
I sintomi della sclerosi multipla sono diversi e di diversa entità sia tra un caso e l’altro (in base all’area del corpo danneggiata), sia nello stesso paziente. Si alternano, infatti, periodi di “calma” con sintomi più leggeri e deboli, a periodi più “aggressivi”.

A oggi non esistono purtroppo delle cure definitive alla sclerosi multipla e difficile è determinare con precisione quali sono gli effetti di terapie e trattamenti ancora in fase sperimentale (questo anche perché la Sclerosi Multipla è una malattia, come accennato sopra, con periodi naturali di “calma”). Le cure terapeutiche di oggi non risolvono il problema, non sono una cura definitiva alla malattia, ma servono solo a ridurne i sintomi e a rallentarne il decorso.
La ricerca è resa ancor più difficile dal fatto che tutt’oggi non si conoscono le cause precise dell’insorgere della malattia, già di per sé variabile e multiforme, e di conseguenza esiste un limite nel definire le prospettive terapeutiche.

Le terapie per la sclerosi multipla, visto il diverso manifestarsi della malattia, sono di vario tipo e comportano la somministrazione di più farmaci. Le terapie a lungo termine della Sclerosi Multipla possono suddividersi tra “immunosoppressive” e “immunomodulanti”. I primi farmaci hanno il compito di indebolire e sopprimere le risposte immunitarie, mentre gli immunoedepressivi e antinfiammatori.

Ancora però molto resta da fare a chi fa ricerca nel settore. Come prima cosa è di fondamentale importanza individuare le causa prime della Sclerosi Multipla – ed è proprio qui dove si stanno concentrando gli sforzi maggiori – , così da poter più facilmente individuare cosa andare a colpire per rallentare o sconfiggere la malattia e più efficaci terapie di cura.

19/03/2012 / sclerosimultiplait

LA RISONANZA MAGNETICA

La sclerosi multipla ha una diagnosi difficile, uno degli esami utili è la risonanza magnetica al cervello e alla colonna vertebrale.

La sclerosi multipla è una malattia di non facile diagnosi, molti sintomi possono essere, infatti, confusi con quelli di altre malattie.
La risonanza magnetica del cervello o della colonna vertebrale è uno degli esami che possono diagnosticare la presenza di aree di demielinizzazione e monitorarne la loro evoluzione nel tempo. Si possono, infatti, facilmente vedere le lesioni e individuare la parti danneggiate.
La risonanza permette di avere delle immagini dettagliate del corpo, così da visualizzare facilmente gli organi interni e il loro stato di “salute”. La precisione nel rendere i dettagli rende la risonanza magnetica un strumento molto utile per individuare le malattie del sistema nervoso centrale, come la sclerosi multipla.

Ma come funziona di preciso la Risonanza Magnetica?
Il corpo umano è composto per circa i due terzi da acqua, la risonanza usa un campo magnetico che fa vibrare i protoni di idrogeno, che per tornare nello stato “normale” emettono a loro volta un’onda elettromagnetica. Si ottiene così una mappatura degli organi – dove è distribuita l’acqua – e quindi un’immagine dell’area del corpo interessata riprodotta su uno schermo.
La risonanza magnetica è un valido esame diagnostico che non solo ti consente di individuare la demielinizzazione della sclerosi multipla, ma viene usato anche in ambito neurologico, neurochirurgico, ortopedico, cardiologico, gastroenterologico e anche per individuare mutazioni cellulari e la presenza di tumori.
La durata dell’esame è variabile. Il paziente dovrà rimanere nella macchina – una sorta di tunnel – all’incirca per trenta minuti (il tempo varia in base all’area da indagare), dovrà rimanere fermo e gli verranno date delle cuffie per non essere disturbato dal rumore.
Non possono fare la risonanza magnetica chi ha pacemaker,o protesi, schegge metalliche, o qualsiasi cosa possa danneggiare l’azione del campo magnetico (la risonanza è una sorta di calamita). Si devono astenere dal sostenere l’esame anche le donne in gravidanza e le persone allergiche all’eventuale liquido di contrasto.

02/03/2012 / sclerosimultiplait

Sintomi della sclerosi multipla

Sintomi sclerosi multiplaI sintomi della sclerosi multipla sono diversi e variabili, proviamo a elencarli.

La sclerosi multipla ha diversi sintomi sia tra paziente e paziente, sia nello stesso caso. I sintomi possono, infatti, presentarsi nel tempo in modo differente nella stessa persona, in un alternarsi di periodi di remissione (con sintomi deboli) e di periodi attici (con sintomi più forti).
L’alternanza dei sintomi è caratteristiche della fase iniziale della sclerosi multipla, dopo un certo numero di anni il paziente ha una continua più o meno veloce progressione della malattia.
I sintomi sono diversi poiché diverse sono le aree che vengono colpite da demielinizzazione, questa molteplicità rende anche difficile fare con facilità una diagnosi. Per dimostrare la grande varietà di sintomi, proviamo qui ad elencarli:

  • problemi di vista: dal tremore dell’occhio all’immagine appannata e offuscata, o doppia (diplopia), fino ad arrivare alla parziale o totale cecità (questo accade raramente).
  • Problemi di coordinazione con perdita parziale o completa dell’equilibrio, nausea, vertigini, tremori, mancanza di coordinazione dei movimenti (fatica nel muoversi e problemi nel camminare).
  • Mancanza di forza ed energia che causa un facile affaticamento, stanchezza, debolezza muscolare (sintomi che aumentano con una temperatura esterna o interna – febbre- alta), difficoltà nella respirazione, fino ad arrivare ad un’effettiva riduzione della mobilità degli arti e nei casi più gravi a una parziale o completa paralisi.
  • Problemi nei sistemi sensoriali con la perdita della sensibilità al tatto, bruciori, dolori muscolari, intorpidimento, paresi facciali. La perdita di sensibilità può causare anche impotenza negli uomini.
  • Difficoltà linguistiche, dai difetti di pronuncia o nell’emettere e scandire certi suoni, fino ad arrivare alla perdita della parola.
  • Disfunzioni psico-cognitive con casi di perdita d’attenzione, difficoltà d’apprendimento, perdita di memoria e di senso critico, fino alla vera e propria demenza. Frequente è inoltre la depressione anche grave.

Altri sintomi della sclerosi multipla possono essere crisi epilettiche, dolore agli arti, nevralgia, cefalee, spasmi muscolari.

29/02/2012 / sclerosimultiplait

Sclerosi Multipla in Italia

sclerosi multipla italia

La Sclerosi Multipla colpisce ogni anno in Italia circa 1800 persone e oggi se ne contano circa 52 mila sull’intero territorio nazionale.

Quando cerchiamo la definizione di Sclerosi Multipla sul web o su libri specialistici, troviamo spesso parole come cronicità, infiammatoria, demielinizzazione, autoimmune, neurodegenerativa e così via. La sclerosi multipla effettivamente è tutto ciò.
Questa malattia colpisce il sistema nervoso centrale (vale a dire il cervello e il midollo spinale), con un danneggiamento parziale o totale (fino alla perdita) progressivo della mielina – la sostanza che riveste le fibre nervose e che permette una più rapida trasmissione degli impulsi nervosi che comandano e guidano il nostro corpo. La demielinizzazione, così si definisce, è causata da un comportamento anomalo del sistema immunitario, che alterato, invece, di proteggere il corpo attacca il sistema nervoso, danneggiandone il funzionamento.

La perdita della mielina causa di conseguenza un rallentamento della normale trasmissione dei messaggi nervosi e la comparsa dei sintomi della malattia. Questo sono diversi in base alla dislocazione del “danno” e delle aree colpite maggiormente: possono presentarsi in maniera totalmente differente da un paziente all’altro, anzi in uno stesso caso si possono avere molteplici sintomi. La malattia non si manifesta in modo uniforme, ma tende ad avere, in modo alternato, periodi più aggressivi, con un’intensità maggiore dei sintomi, e periodi di remissione, con la diminuzione o la scomparsa degli stessi.
La sclerosi multipla può rivelarsi quindi in vari modi: nella percezione sensoriale, con problemi di vista – offuscamento, sdoppiamento, cecità – o formicolii, pruriti; difficoltà nei movimenti e nella coordinazione degli arti (fino ai casi più gravi che arrivano a una totale o parziale paralisi); disturbi nel linguaggio; stanchezza e debolezza sia fisica sia menatale (con perdita di concentrazione o memoria); vertigini…

Ovviamente i sintomi citati non si manifestano contemporaneamente in un unico caso, ma variano da paziente a paziente.