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19/03/2012 / sclerosimultiplait

LA RISONANZA MAGNETICA

La sclerosi multipla ha una diagnosi difficile, uno degli esami utili è la risonanza magnetica al cervello e alla colonna vertebrale.

La sclerosi multipla è una malattia di non facile diagnosi, molti sintomi possono essere, infatti, confusi con quelli di altre malattie.
La risonanza magnetica del cervello o della colonna vertebrale è uno degli esami che possono diagnosticare la presenza di aree di demielinizzazione e monitorarne la loro evoluzione nel tempo. Si possono, infatti, facilmente vedere le lesioni e individuare la parti danneggiate.
La risonanza permette di avere delle immagini dettagliate del corpo, così da visualizzare facilmente gli organi interni e il loro stato di “salute”. La precisione nel rendere i dettagli rende la risonanza magnetica un strumento molto utile per individuare le malattie del sistema nervoso centrale, come la sclerosi multipla.

Ma come funziona di preciso la Risonanza Magnetica?
Il corpo umano è composto per circa i due terzi da acqua, la risonanza usa un campo magnetico che fa vibrare i protoni di idrogeno, che per tornare nello stato “normale” emettono a loro volta un’onda elettromagnetica. Si ottiene così una mappatura degli organi – dove è distribuita l’acqua – e quindi un’immagine dell’area del corpo interessata riprodotta su uno schermo.
La risonanza magnetica è un valido esame diagnostico che non solo ti consente di individuare la demielinizzazione della sclerosi multipla, ma viene usato anche in ambito neurologico, neurochirurgico, ortopedico, cardiologico, gastroenterologico e anche per individuare mutazioni cellulari e la presenza di tumori.
La durata dell’esame è variabile. Il paziente dovrà rimanere nella macchina – una sorta di tunnel – all’incirca per trenta minuti (il tempo varia in base all’area da indagare), dovrà rimanere fermo e gli verranno date delle cuffie per non essere disturbato dal rumore.
Non possono fare la risonanza magnetica chi ha pacemaker,o protesi, schegge metalliche, o qualsiasi cosa possa danneggiare l’azione del campo magnetico (la risonanza è una sorta di calamita). Si devono astenere dal sostenere l’esame anche le donne in gravidanza e le persone allergiche all’eventuale liquido di contrasto.

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